LA COLMA

Questo più che un percorso è un viaggio, dal punto di partenza precedente si va verso sinistra, si pedala per una decina di minuti o più, a seconda della condizione e della voglia di perdersi nei panorami e nei dettagli di una vallata meravigliosa, nella prima parte la discesa è in stile ‘francese’ ovvero un prato con una traccia quasi invisibile, quindi si scende a vista, la prima volta è opportuno farsi guidare da chi è del posto. Poi il sentiero diventa più marcato e allora si può fare anche un po’ di velocità, qui non c’è nulla di lavorato, si scende su mulattiere e sentieri che un tempo venivano usati dai pastori per portare il bestiame al pascolo. È il mutare del tempo, laddove si faticava e lavorava ora ci si diverte ed emoziona. Credo però che sia un bene che grazie al lavoro di persone appassionate, questi pezzi di storia semplice restino e possano trovare una loro seconda vita.

La discesa è molto varia, tratti di sottobosco lasciano il posto a pietraie assassine e frulla braccia, falsi piano e vere salite. Come dicevo questa non è una speciale, è un viaggio. Anche questa volta si atterra sulla strada asfaltata che in pochi minuti ci porta nuovamente agli ovetti, per una nuova salita e una nuova discesa dentro noi stessi con la nostra MTB