CI VUOLE UN FISICO BESTIALE

Tema dell’articolo, la palestra. Per prima cosa sfatiamo il mito della palestra come ritrovo per manzi iperproteici delle masse muscolari fuori controllo. Sicuramente sono ancora presenti in alcuni centri, ma i moderno centri fitness hanno ormai un’offerta varia e molto interessante. Detto questo vediamo come sfruttare al meglio la palestra per la nostra passione. Il discorso che andremo a sviluppare è valido per l’agonista così come per l’escursionista che desidera mantenere un buon grado di allenamento.

 Iniziamo dicendo che il lavoro in palestra va diviso in periodi. Un primo stage di adattamento, dove svolgere lavori blandi per abituare il corpo ai nuovi esercizi, un secondo momento dove si andrà a migliorare caratteristiche quali la forza massima e forza resistente, seguito da una fase finale dove i lavori di velocità e coordinazione saranno i più importanti.

Entriamo nel dettaglio parlando dell’approccio alla palestra.

Dopo le prime sedute ci accorgeremo che nonostante la nostra propensione al movimento e il buon grado di allenamento, il nostro corpo sarà un insieme di dolori che ci farà capire   di avere muscoli di cui ignoravamo l’esistenza e la nostra mobilità improvvisamente sarà pari a 0. Questo perché lo sport della bici attiva in modo intenso alcune catene muscolari, ma altre vengono utilizzate poco. Pur avendo molta importanza nello stabilizzare e ottimizzare i movimenti principali. Questi dolori mostrano quanto sia importante un buon lavoro di atletismo per ridurre fastidiosi infortuni e migliorare il nostro modo di andar in bici.

I dolori però ci dicono anche un’altra cosa, per progredire e rendere valido un buon allenamento a secco, è necessario un periodo di apprendimento.

In questo periodo sarà utile svolgere lavori in circuito, con bassi carichi e un numero elevato di ripetizioni, possibilmente utilizzando gli attrezzi e i movimenti che ci accompagneranno durante tutto il nostro periodo di palestra.  Essendo la palestra un mezzo di allenamento accessorio alla bici, è importate che gli esercizi che faremo ci siano famigliari e non sia necessario un periodo di adattamento ad ogni cambio di scheda. Per chi frequenta la palestra in modo assiduo questo modo di lavorare potrà sembrare noioso, ripetitivo e alla lunga poco stimolante per il corpo, ma per noi biker sarà il modo migliore per raggiungere e conservare la miglior condizione possibile.

 

Cosa ricercare in questo primo periodo di allenamento in palestra?

Un allenamento che miri a migliorare la condizione generale, meglio se svolto sotto forma di circuito, meglio ancora se eseguito con ridottissimi tempi di recupero, il massimo se viene dato spazio a movimenti a corpo libero, capaci di stimolare equilibrio e coordinazione. Negli ultimi anni sono stati riscoperti metodi di allenamento ‘antichi’, che sfruttano il nostro corpo o l’utilizzano piccoli carichi. Per questo motivo è importante scegliere bene il centro fitness dove allenarsi.

Quali attrezzi utilizzare?

E’ una domanda a cui è impossibile rispondere. Si può dire che ci sono alcuni esercizi basilari e alcune tecniche che possono essere importanti, poi spesso sta alla passione dell’istruttore, alla sua competenza o alle scelte del preparatore. Personalmente seguo i miei atleti anche nella stesura della tabella degli esercizi in palestra, mi confronto con loro e in base ad alcune caratteristiche fisiche e soprattutto all’età, scelgo un piano di allenamento preciso e dettagliato.

 Inqueto modo però ho sviato la risposta, ma è bene dare una panoramica delle opportunità che un centro fitness deve poter dare.

Fra le macchine classiche sicuramente la Leg extention e la leg curl sonomolto utili per le gambe, l’esercizio principe per gli arti inferiori e non solo resta comunque lo squot. Lat machine e pulley per la schiena sono ottimi, come pure la Pectoral machine per la muscolatura anteriore. Questi sono alcuni degli attrezzi che si trovano in qualsiasi palestra. Sono molto importanti se si è alle prime armi, infatti aiutano a guidare il movimento, permettendo di rinforzare i distretti muscolari voluti riducendo al minimo la possibilità di farsi male. 

Ma penso che i migliori risultati applicati al nostro sport si abbiano con gli esercizi a corpo libero o con semplici asili. Qui vi è un vasto mondo fatto di attrezzi e fantasia, le pedane propriocettive per l’equilibrio, le swiss ball o fit ball per lavorare potenziando la muscolatura, sempre in condizione di instabilità, le Kettle belt, palle mediche, bastoni e manubri, parallele e barre per le trazioni, il TRX o le corde. Ci sono una moltitudine di possibilità. Nei prossimi mesi andremo ad analizzare in modo più dettagliato queste metodiche e cercheremo di valutare in base ai benefici che potrà averne un biker quali possono essere più indicati

Per adesso bisogna tenere bene a mente tre punti.

  1. La progressione dell’impegno,

  2. La famigliarità con gli esercizi

  3. La competenza e apertura mentale dell’istruttore