QUANDO LA MUSCOLATURA FA LA DIFFERENZA

Questo mese tratteremo un tema spesso sottovalutato, ossia l’importanza di avere una muscolatura ben strutturata per chi gareggia nell’enduro o anche solo per l’appassionato che fa dell’all mountain.

Nella pratica quotidiana, sia come chiropratico che come personal trainer incontro molti sportivi di diversi livelli. La cosa che più di altre balza agli occhi è come la maggior parte di questi trascuri l’allenamento muscolare, sia della parte superiore che delle gambe.

PERCHE’ I MUSCOLI

Le nostre discipline risentono ancora dell’influsso del ciclismo su strada e della tradizione del cross country, dove il rapporto peso potenza è molto importante. Questa convinzione è stata portata anche nell’enduro, ma questa è una disciplina diversa e come tale va trattata. Qui la muscolatura è importante, una struttura forte è fondamentale per controllare la bici in ogni condizione, per superare radici, rock garden e compressioni in assoluta sicurezza. L’enduro e in generale l’all mountain sono discipline dove il cuore pulsante è in discesa e quindi qualche kg in più di muscoli non fa male, anzi.

 

 

Una volta confrontandomi con un collega si esprimeva ammirazione per come Rude passasse sopra a tutto con apparente facilità. Si constatava che questo era dovuto anche dal fatto che il soggetto possedesse delle qualità di forza al di sopra della media e che quindi a parità di velocità con i suoi competitor utilizzava una percentuale di forza minore rispetto agli altri. Cerco di spiegarmi meglio: se per superare un dato passaggio devo utilizzare una forza pari a 50 se il mio massimo è 100 dovrò utilizzare il 50% della mia forza, se il mio massimo è 120 utilizzerò una percentuale minore, poco più del 40% e questo moltiplicato per una speciale di più di 10’ fa comprendere in modo automatico come chi ha più forza possa arrivare meno stanco alla fine delle speciali, o a parità di stanchezza abbia potuto affrontare con più velocità i tratti più fisici.

Questo particolare è spesso la chiave per migliorare la propria guida, un maggior controllo del mezzo permette di osare di più e di farlo in sicurezza.

Quindi la palestra deve diventare uno strumento di allenamento fondamentale che va usato durante tutta la stagione e non solo nei mesi invernali. Non bisogna aver paura di caricare, di eseguire esercizi con grandi sovraccarichi, con percentuali che si avvicinano al 90% del massimale, bisogna fare serie da 10 ripetizioni, con recuperi adeguati. Come accennavo all’inizio questo vorrà dire aumentare di peso, mettere su massa magra non sarà un problema per chi fa enduro o all mountain e men che meno per chi fa dh.

Quindi impostare un piano di lavoro indoor che duri tutto l’anno, con una progressione che metta l’accento sulla forza resistente in un primo periodo, poi lavori di forza massima, lavori piramidali con carichi vicino al massimale e massimo 5 ripetizioni o carichi più vicini all’80% enumero di ripetute maggiore. Poi si passerà ai lavori sulla velocità, sulla resistenza veloce e la reattività, sempre tendendo un occhio di riguardo anche per la forza. Tutto questo distribuito per tutta la stagione permetterà di avere un corpo forte, agile e scattante capace di alzare l’asticella delle proprie prestazioni