UN CHIODO FISSO

Se pensate a quella cosa lì siete sulla strada sbagliata, parleremo di un metodo di allenamento che affonda le radici nella notte dei tempi e che andrebbe rivalutato soprattutto con i più giovani. Sto parlando dello scatto fisso o come si usa dire oggi single speed. Negli ultimi anni sono sorti criterium e gare in circuiti cittadini dedicati a questa tipologia di bici, molto semplice ma difficile da guidare. Ma vediamo a cosa può servire.

 Proviamo a ragionare dal punto di vista dell’allenamento. Dobbiamo necessariamente guardare alla strada degli anni eroici per capire cosa significa allenarsi con lo scatto fisso e quali sono le caratteristiche che migliora.

Incominciamo con un minimo di tecnica. La ruota con lo scatto fisso è semplicemente una ruota senza la ruota libera, quindi il pignone è ancorato al mozzo e non è possibile smettere di pedalare.  Qui cominciano i dolori, infatti questo significa che bisogna essere molto più attenti, prevenire gli arresti, prestare attenzione in curva, ai buchi, ai tombini e a qualsiasi asperità del terreno. Quindi un lavoro che necessità di molta più attenzione e genera più stress psicologici. Questo impone tempi di allenamento ridotti. Inoltre il fatto di non arrestare mai la pedalata stanca maggiormente i muscoli.

Ma dopo queste premesse da terrorismo psicologico la domanda spontanea potrebbe essere, perché sottoporsi ad una tale tortura? Perlopiù in inverno, quando fa freddo e senza nemmeno un po’ di sterrato a rallegrare lo spirito?

La risposta è semplice, perché è il miglior allenamento per imparare a pedalare e rendere il gesto tecnico fluido e economico, in pratica per far meno fatica quando poi si tornerà a pedalare nel modo tradizionale. Questo è un modo molto sintetico di descrivere l’utilità dello scatto fisso, cercando di ampliare e approfondire di più il discorso si può dire che l’utilizzo del rapporto fisso elimina il punto morto inferiore, dove il lavoro del bicipite femorale dovrebbe essere intenso per ridare moto alla pedalata, grazie all’effetto inerziale dello scatto fisso questo punto viene superato con maggiore facilità aiutando così il corpo ad assimilare con maggiore semplicità la dinamica della pedalata. Inoltre l’intensità maggiore aumenta anche il metabolismo lipidico e ottimizza la respirazione cellulare, in soldoni fa dimagrire.

Quanto tempo dedicare a questo allenamento?

La prassi è di prevedere 15 giorni di fisso a gennaio, con uscite che gradualmente arrivano al massimo alle 2h. c’è che utilizza questo metodo anche durante la stagione, Alex Lupato a trovato grande giovamento nell'introdurre il fisso anche in stagione.

Immagino già la domanda di molti di voi, ma se non posso uscire in settimana come faccio ad allenare li fisso solo nei week end?

Un metodo alternativo molto efficace è lo spinning, a patto che si lavori ad alte frequenze di pedalata e l’attrezzo abbia un volano fisso. Il procedimento resta lo stesso e i risultati anche.

Abbiamo parlato di frequenza di pedalata, ma qual è quella ottimale?

Perché questo lavoro abbia la giusta efficacia è bene attestarsi attorno alle 100 110 rpm, con una frequenza cardiaca di f. lento. Sono possibili variazioni di ritmo che non superino i 30’’ aumentando la frequenza di pedalata fino alle 140 e oltre (SE NE SIETE CAPACI), ma in generale il lavoro svolto è di tipo continuo.

Quindi tutti con il fisso a frullare le gambe come cricetini impazziti!!!