COME PREPARARE UNA GARA

 Abbiamo già parlato del riposo e dell’overtrainig, questa volta descriviamo l’importanza di un corretto approccio alla gara. Prima dal punto di vista fisico e successivamente da quello mentale.

Infatti la preparazione svolta può essere vanificata da un errata pianificazione del periodo che precede il nostro appuntamento più importante.

Inizialmente analizziamo la disciplina per cui stiamo ci preparando, poiché ognuna ha caratteristiche precise. Chi gareggia nel xc farà uscite agili e una ricognizione del tracciato per evidenziare i passaggi più importanti, un discorso analogo va fatto per le marathon, dove la componente scarico è ancora più marcata. Nella DH i giorni che precederono la gara sono dedicati alle prove, è necessario verificare il percorso nel modo più approfondito al fine da memorizzare ogni dettaglio e prendere confidenza con il terreo. L’enduro si pone in una terra di mezzo dove da un lato è importante il riposo, per affrontare al meglio le ore di gara, dall’altra la sfida contro il cronometro impone la conoscenza delle speciali. Questo è un aspetto che conferma quanto già detto in altre occasioni, che per un personal trainer l’enduro è una disciplina affascinante e difficile da interpretare.

Ma proviamo a vedere come muoverci in questo campo minato. Per gli atleti di alto livello il consiglio che do è quello di provare il giovedì e il venerdì e di lasciare il sabato come giorno di recupero, dove verificare solo alcuni passaggi. Questo perché è importante arrivare freschi la domenica al cancelletto. E’ difficile non farsi tentare dalla voglia di pedalare, essendoci diverse speciali i passaggi complicati sono molti, ma quello che ripeto sempre ai miei atleti è che è più importante arrivare riposati alla gara, piuttosto che sapere a memoria tutte le speciali, quindi provare lontano dalla gara e riposare nei giorni importanti.  Questo naturalmente quando le condizioni lo permettono, infatti spesso nelle EWS gli atleti hanno giorni contingentati per fare le ricognizioni e quindi le dinamiche cambiano Qui si potrebbe aprire una riflessine sulle dinamiche contorte che questa disciplina ha preso in Italia, ma lasciamole per un articolo differente.

Abbiamo parlato di come dovrebbero approcciarsi gli atleti di alto livello, ma cosa devono fare gli amatori? Chi non ha il tempo per provare in settimana come si deve comportare?  Devono sfruttare al meglio il tempo a loro disposizione. Alcuni provano nel week end precedente, altri invece ottimizzano al massimo le prove del sabato, magari riposando maggiormente in settimana per riuscire a tollerare un fine settimana più intenso.

Ma cosa significa ottimizzare le ricognizioni? Significa fare un giro per speciale molto lentamente, soffermandosi su tutti i passaggi difficili, memorizzando i metri che li precedono per arrivare pronti il giorno della gara, significa filmare le ps commentandole, per poi rivederle la sera cercando di memorizzare i dettagli. Mi rendo conto che non è come provare 4-5 volte ogni speciale ma quando si ha poco tempo bisogna sfruttarlo al meglio.

 Perché è così importante l’aspetto fisico?

Perché quando si trascorrono 6 ore in sella con 25’-30’ di prove speciali, dove chiediamo al nostro corpo uno sforzo massimale, è fondamentale disporre di tutte le energie necessarie, quindi una preparazione atletica ottima, una padronanza del mezzo totale e un approccio professionale alla gara.

Ma le gare si vincono anche con la mente. Quindi è strategico prepararsi anche psicologicamente all’evento. Qui non c’è una ricetta unica, penso che le parole di un’vecio’ della DH come Dal Fitto riassumano al meglio quel che bisogna fare: bisogna sempre divertirsi e arrivare rilassati alle gare. Naturalmente questa è una libera interpretazione del suo pensiero. Ma è fondamentale la serenità, il clima disteso. Qui ritorna il concetto di provare il giusto. Se consumiamo le ps nei giorni che precedono la gara è inevitabile rischiare, cadere e prendere jolly, tutte cose che in qualche modo possono irrigidire e inserire dei dubbi, seppur piccoli, che possono condizionare il risultato. Quindi vivere con entusiasmo i momenti che precedono lo start, con la voglia di partire, sapendo che bisogna gestire al meglio le energie è un ottimo approccio ala gara, sia che si parta per l’assoluta o per battere il proprio compagno di avventure

Un corretto riassunto potrebbe essere divertiti, guida e rilassati.