50 SFUMATURE DI ROSA

Non stiamo svoltando verso l’erotismo pedalato, ma il fascino e le suggestioni che questa montagna sa regalare possono essere seconde solo ai temi cari ai libri da cui abbiamo parafrasato il titolo.

Con la collaborazione di Denny Lupato e il gruppo di appassionati che fa capo all’assessore al turismo del comune di Gressoney, Paolo Viganò e all’istrionico Fausto Rosas, abbiamo potuto scoprire questo angolo al confine fra Piemonte e Valle d’Aosta. L’area in esame è vasta, famosa per il free ride invernale e l’alpinismo con la A maiuscola, che parte da queste terre e porta a conquistare le vette dei ghiacci perenni, nomi noti nel panorama alpinistico mondiale hanno deciso di vivere a queste latitudini.

Questa regione alpina entra di diritto fra le più importanti e ammirate al mondo e questo sentimento è nell’aria, lo respiri e lo senti ad ogni passo o pedalata. Alzando gli occhi le vette oltre i 4000 sono lì che ti osservano e ti giudicano, trasmettendoti un senso di vertigine dovuto all’alternarsi di grandi spazzi occupati da enormi massicci e ampi vuoti.

 Di bike park ne sono sorti molti, alcuni strutturati, linee perfette, toboga di divertimento e good vibration, discese adrenaliniche e sessioni di salti che fanno la gioia di molti biker, ma pochi luoghi hanno la maestosità del massiccio del Rosa.

 

E allora entriamo in punta di piedi in questa mecca dell’alta montagna.

 

Partiamo da Alagna Valsesia, piccolo borgo Walser, una bomboniera dove sono riusciti a conservare il fascino di un’architettura d’altri tempi, unita al moderno modo di intendere la montagna. Grazie a un’ovovia e alla successiva funivia in breve raggiungiamo i 2980 mt del passo dei salati.  Ci attende un panorama lunare, per molti un punto di arrivo, il primo contatto tangibile con la montagna, quella vera che suggestiona e un po’spaventa, per altri il punto di partenza verso l’ignoto, l’avventura che può avere lo scricchiolio del ghiaccio sotto i ramponi, la sensazione fluttuante della polvere invernale, il vento che ti agita lungo una parete oppure il ticchettio di una ruota libera…. Tutte queste sensazioni anno un unico grande comune denominatore, il silenzio interiore che regala solo la montagna. Possiamo vivere queste esperienze con amici di una vita, ma qui ognuno potrà ascoltare il proprio silenzio.

 Ma è ora di allacciarsi il casco e andare alla scoperta di questo massiccio. Direzione Gressoney.

Come definire la discesa che porta il paese valdostano?  Una sinfonia jazz! Come un’armonia accompagna il musicista lasciandogli la possibilità di improvvisare e divagare ritornando sempre alle note iniziali, così è questa discesa. Una linea sinuosa che si srotola fino a valle, dove la famiglia in cerca di divertimento può portare anche i propri bambini alla ricerca dell’aria fra i capelli e chi brama la libertà potrà inventare linee e passaggi in uno spazio pressoché illimitato. Qui le divagazioni sul tema la fanno da padroni, è stato il live motive di questa discesa, adrenalina allo stato puro sulle linee aperte e passaggi inventati dal nulla nei prati o lungo il crinale roccioso dove la velocità lascia il posto al ritmo lento, il flow si trasforma in slow.

Si arriva al Gabiet, intermedio degli impianti, qui si può decidere se continuare con le divagazioni e le improvvisazioni fino a Gressoney, lasciandosi trasportare dalla propria fantasia oppure dirigersi verso Punta Iolanda, dove a dispetto del nome femminile con quel qualcosa di rassicurante, ci aspetta una dh vera fatta di salti sponte e staccate al limite, quelle che richiedono prestanza fisica e fermezza di spirito.

 

L’arrivo è a Gressoney, seconda porta di accesso a questa fabbrica di emozioni, altra stella caduta dal cielo e incastonatasi in questa splendida valle. Gressoney la Trinite è un comune allungato attorno al corso del fiume Lys, che nasce dall’omonimo ghiacciaio. Qui abbiamo fatto sosta per recuperare le energie presso il Castore lounge bar, locale di moderna antichità, che ha saputo coniugare lo stile caldo tipico della montagna, con l’eleganza dei moderni ristoranti. Il tempo di riprendere fiato e capire con l’amico Fausto quali sono le prospettive di questo comprensorio che subito è stato il momento di ripartire, perché questo territorio chiama, ti invoglia a pedalare e scoprire i  limiti sia fisici che di fantasia.

La vastità della zona ci obbligherà a tornare, per scoprire ogni volta un volto diverso di questo massiccio, il sentiero nascosto, la valle perduta che vuole essere riscoperta. In questo le guide locali sono maestri, sapranno accompagnare il biker in un odissea di tracciati dove non mancheranno tentazioni e per chi lo vorrà passaggi di forte adrenalina per i moderni Ulisse dalle due ruote.

Quindi un posto dove ognuno potrà trovare la sua dimensione, ma che dovrà essere gustato nel lungo periodo, con diverse visite.

DUE PAROLE CON FAUSTO

Ho definito Fausto come un personaggio istrionico, ma credo che il termine sia riduttivo, persona sempre in movimento, grande energia e entusiasmo, non ricordo di averlo mai visto imbronciato, sa trasmettere ottimismo e voglia di fare. Oltretutto è un gran manico in bici, forte climber e tecnica sopraffina in discesa, difficile stargli dietro…con lui abbiamo parlato del presente e del futuro di questa arena, concentrandoci soprattutto sui progetti dell’area valdostana.

COME PROCEDE LA STAGIONE ESTIVA?

Bene, il bel tempo di questi mesi ci ha permesso di lavorare al meglio sia con il turismo domenicale che con quello delle settimane verdi

MI SEMBRA CHE QUI A SI PUNTI MOLTO SUL DISCORSO BIKE PARK FAMILY FRENDLY.

È vero, in Vall d’Aosta ci sono già delle realtà come Pila, Cervinia e La Thuile che hanno puntato molto sull’aspetto race, quindi per noi è stato naturale orientarci più sull’aspetto famigliare per ampliare l’offerta valligiana. Inoltre in questo modo riusciamo a migliorare l’offerta turistica estiva garantendoci un maggior flusso.

HO NOTATO CHE IL GRUPPO DI GUIDE E’ MOLTO AMPIO E APPASSIONATO, RIUSCITE A COPRIRE LA RICHIESTA?

Siamo in 11, in questo modo riusciamo sempre a dare massima professionalità al cliente, organizzando corsi per i più piccini, gruppi escursionistici che vogliono assaporare il gusto dell’all mountain e chi invece è alla ricerca di emozioni forti.

SEI NELL’AMBIENTE DELLA MTB DA SEMPRE, COME VEDI LO SVILUPPO DELL’ENDURO E DELL’ALL MOUNTAIN?

Credo che dopo i primi anni dove l’aspetto agonistico era trainante ora con l’affermarsi del All Mountain siamo entrati in una nuova fase, adesso il movimento Mtb è fatto sempre più da persone che vogliono divertirsi e esplorare, le possibilità che queste nuove bici offrono sono infinite, si può pensare di salire come nel xc e poi aggredire i bike park e le discese più estreme in completa sicurezza.  È il settore in evoluzione grazie al quale si possono vendere anche le bici entry level, le immagini legate all’AM fanno sognare e invogliano a provare la MTB, magari iniziando da bici front per poi farsi stregare…

 

 

IL PENSIERO DELL’ASSESSORE AL TURISMO DEL COMUNE DI GRESSONEY LA TRINITE PAOLO VIGANO

UNA PAROLA PER DEFINIRE IL COMPRENSORIO DEL ROSA:

 MAESTOSO, 90 km di strade interpoderali che uniscono Alagna Gressoney e Champoluc in quello che viene denominato il GRAN TOUR DEL ROSA con lo sfondo costante del massicci del Monte rosa è qualche cosa che si può trovare solo in queste valli.

CI SIAMO ACCORTI CHE QUI SI CREDE MOLTO ALLO SVILUPPO DELLA MTB

Con le guide dell’associazione SportAlps stiamo lavorando intensamente anche grazie all’appoggio dell’attuale amministrazione comunale, abbiamo rifatto completamente la DH di punta Iolanda e puntiamo per la prossima stagione a aumentare l’offerta che ruota attorno a quel impianto per creare Gressoney bike paradise e offrire così una proposta unico. Inoltre stiamo lavorando alla mappatura dei sentieri attraverso GPS per trasformarli in ciclo pedonabili e riuscire quindi ad ampliare anche l’offerta che guarda più all’all mountain.

QUINDI UN 2016 RICCO DI NOVITA’

Certamente, pensiamo che per affermarci come stazione leader del family bike sia necessario coniugare i tracciati classici dei bike park ad un offerta fatta anche di sentieri easy. Naturalmente coniugare le due cose richiede passione entusiasmo e voglia di lavorare. Tre cose che fortunatamente non ci mancano

 

INFORMAZIONI UTILI:

GUIDE SPORALPS:

  • PAOLO MARIA VIGANO: 3470873656

  • FILIPPO LOMBARDO: 3465252437

  • CRISTIAN CERESA: 3463709024

 

TARIFFE EORARI DEGLI IMPIANTI:

WWW.MONTEROSASKI.COM

 

DOVE MANGIARE:

CASTORE LOUGE BAR RESTAURANT loc.  TACHE GRESSONEY LA TRINITé